OSSOBUCO DI VITELLO

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OSSOBUCO DI VITELLO

Continuiamo con le ricette e questa settimana trattiamo i secondi piatti e precisamente con l’ossobuco.
Prima è meglio spendere due parole su questa carne che cucinarla è più semplice di quanto si possa pensare.
Innanzi tutto l’ossobuco si ricava dallo stinco posteriore del bovino e non presenta pericoli di BSE essendo scollegato dal midollo spinale e quindi dal cervello.
Viene ricavato affettando lo stinco perpendicolarmente.
La misura ideale è quella dell’ ossobuco di vitello perché di manzo supera i 500 grammi l’uno e risulta eccessivo.
Spesso lo si abbina ad un risotto alla milanese e così si ottiene un pasto completo ed abbondante.
Se lo si accompagna al risotto si potrà completare il piatto con la classica gremolata (trito di prezzemolo e aglio con un pochino di scorza di limone) che aiuterà il palato a “sgrassare” l’ossobuco.
La cottura praticamente è brasata (cottura coperta) e rende la carne tenerissima.

Ingredienti per 4 persone:

4 ossobuchi di vitello (circa 1 kg totale)
100 ml di vino bianco
20 ml d’olio d’oliva
Sale e pepe macinati a piacere.

Preparazione:

Praticare alcuni taglietti sul bordo degli ossobuchi, nella parte nervosa bianca per fare in modo che a contatto con il calore non si accartoccino.

Rosolarli in una padella con l’olio a fiamma vivace.
Dopo sfumare col vino bianco, aggiungere dell’acqua senza superare il loro livello, salare, pepare, coprire con un coperchio quindi abbassare il fuoco al minimo e completare la cottura rigirandoli dopo circa 30 minuti.

A cottura terminata l’ossobuco avrà assorbito tutti i liquidi di cottura

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