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C’è troppa elettricità nell’aria, ma non è amore!

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In questi giorni non si parla d’altro, dopotutto è normale, questo maledetto virus ha cambiato drasticamente il nostro modo di vivere ed è nella natura di chi non si arrende all’evidenza dei fatti, cercare spiegazioni e soluzioni magari prive di fondamento!

Le contraddizioni della nostra società.

È ormai opinione comune e condivisa che l’ultima generazione GSM (5G) sia dannosa per la salute umana, e adesso c’è anche chi pensa che non esista alcun virus pandemico che trasmetta questa “influenza”, ma solo una reazione alle “nuove” radiazioni elettromagnetiche!

Benissimo, siamo tutti d’accordo, problema risolto, usciamo tutti di casa e spegniamo le antenne! Invece no! Come risponde la Cina – per non parlare degli altri – a tutti questi “esperti” che parlano dei danni dovuti al 5G e ne elencano gli aspetti negativi ed a tutti i loro dubbi ed osservazioni? Sperimentando il 6G!

Dopotutto c’è ancora un sacco di gente che fuma pur sapendo che il fumo fa male. Abbiamo un sacco di giovani che si ostinano a fumare per sentirsi grandi o imitare i loro genitori. È un fenomeno sociale difficile da estirpare. Gli Stati stessi vendono e producono sigarette e pagano attraverso la sanità pubblica i danni dovuti al fumo.

L’ineluttabilità della telefonia mobile!

Di paradossi e contraddizioni ne abbiamo fin troppi. Bene, il 5G fa male – magari non causa pandemie – ma… tutto quello che è venuto prima no? Ah no, fa male anche quello. Nel grande Libro della Natura non c’è scritto “4 e non più di 4”. Tutta la telefonia mobile è dannosa per la salute umana ed anche per le piante.

Però ti rispondono che “ormai” non si può tornare indietro! I consumatori si sono abituati ad usare il cellulare ed ormai il nostro destino è segnato. Siamo passati di generazione in generazione senza prendere in alcuna considerazione l’impatto di questa tecnologia per la nostra salute.

Anzi, si è dato per scontato che non vi fosse alcun problema. Faccio presente che nel 1995-96 io c’ero! Ed ero tra i pochi a dire che i cellulari erano dannosi. Eravamo complottisti, eravamo ignoranti? No, non avevamo alcun interesse da difendere ed avevamo quel minimo di competenze ed onestà intellettuale che ad altri mancava.

Magra consolazione, visto il punto a cui siamo arrivati. Ma ci siamo arrivati in 5 minuti oppure dopo anni ed anni di balle e condizionamento mediatico? Quindi, non prendiamoci in giro! Siete (io mi tiro fuori) stati ingannati da un potere maligno che ha trasformato il pianeta Terra in un grande laboratorio biologico, siamo cavie. Contenti?

È vero progresso?

Io no! Adesso, forse, nemmeno alcuni di voi, ma è una magra consolazione. Adesso è tardi. Dove eravate quando “i matti” come me vi dicevano di tenere quei mostri ben lontani dai vostri figli? Ormai è storia. Non possiamo fermare il progresso, dicono.

Ma è vero progresso? “L’internet delle cose” è vero progresso? Meglio ancora, è necessario avere una rete ad alta velocità e mobile per avere l’internet delle cose? Elettrodomestici, domotica, e similari hanno bisogno di una rete mobile?

Perché non è possibile collegare il frigorifero tramite il classico cavo? Forse perché dopo tanti anni un sacco di famiglie non ha più una rete telefonica fissa? Forse perché nell’immaginario collettivo tutto deve essere senza fili?

È proprio necessario che un drone dotato di Intelligenza Artificiale (I.A.) si colleghi a questa 5G per adempiere ai suoi scopi? È proprio necessario che un trattore-robot con I.A. si colleghi ad una tale rete?

È proprio necessario che un’auto capace di guidarsi da sola sia teleguidata da remoto con tutti i rischi del caso? Cosa impedisce di avere in locale tutto l’hardware necessario per la guida autonoma?

L’uso militare!

Tante domande alle quali si risponde sempre di sì senza alcun reale motivo se non perché mossi da pregiudizio ed ignoranza. Esistono dei droni molto piccoli usati a scopo militare. Su di essi non c’è spazio per contenere alcun hardware, quindi un collegamento alla rete 5G appare ed è certamente necessario.

Ma di cosa parliamo? Droni volanti, equipaggiati con piccole quantità di esplosivo ed in grado di riconoscere i volti delle persone, che potrebbero essere usati per esecuzioni mirate e stragi di massa. La tecnologia esiste già, sia dal punto di vista civile (in Cina il riconoscimento facciale è vanto nazionale) che militare: la combinazione delle due potrebbe avere effetti catastrofici per il genere umano.

E stiamo parlando di un qualcosa di cui si parla apertamente dal 2017, e per cui è stato aperto appositamente un sito per chiederne la messa al bando, ed era il 2013. Ma il mondo militare è il mondo della segretezza, la reale tecnologia in gioco non può che essere ad alto livello di segretezza e ben più pericolosa di tali droni.

Fantascienza, no, realtà. Lo stesso Ugo Mattei – giurista – ne parla apertamente. A questo punto capiamo tutto. Qualcuno ha cercato delle ridicole giustificazioni per impiantare una rete di quinta generazione che in realtà non serviva per scopi civili ma militari. Come spesso accade, i militari usano l’ombrello “pubblico” per nascondere la loro presenza.

Come difendersi!

In realtà ognuno di noi ha il “potere” di fermare tutto questo, è facile. Anche troppo facile. È sufficiente NON usare più un aggeggio mobile per accedere ad internet. Un gesto che fino a pochi anni fa poteva sembrare del tutto inutile ai più, adesso appare persino ovvio e necessario.

Un tarlo si è insidiato nella mente di tante persone. E li ha indotti ad abbandonare il computer fisso per il più “comodo” (si capisce l’ironia?) smartphone. Un oggetto certamente più semplice da usare ma il mezzo modifica l’uso.

Il mezzo con cui si accede alla rete modifica l’uso che se ne fa. Laddove basta avere uno schermo, una telecamera ed un microfono per poter interagire con il mondo e poter riceve informazioni, laddove la parola scritta risulta meno immediata e viene sostituita da slogan, sigle ed emoticon, viene alimentata un tipo di comunicazione superficiale ed infantile che porta certe persone, specie i giovani, a svegliarsi, un giorno, SARDINE!

Troppa elettricità nell’aria!

Dicevo, non esisterebbe alcun virus pandemico che trasmette questa malattia! Qualcuno dice che le pandemie “influenzali” avvenute negli ultimi 100 anni siano una reazione del corpo umano alla elettrificazione dell’aria. La Spagnola del 1918 sarebbe una reazione alle onde radio introdotte massicciamente nel 1917!

A cavallo tra gli anni 30 e 40 abbiamo avuto i radar,  per esclusivo uso militare. Ed avremmo avuto un fenomeno semi-pandemico nel 1947, in Giappone e Corea. Poi abbiamo avuto un fenomeno pandemico nel 1957, l’Asiatica. Ancora a causa dei radar? Una correlazione causa-effetto appare poco credibile.

Poi nel 1965 abbiamo avuto i primi satelliti geostazionari posizionati all’interno delle fasce di Van Allen. L’Umanità avrebbe risposto con l’influenza di Hong Kong nel 1968, con comodo, senza fretta!

E poi è cronaca dei giorni nostri, con le prime generazioni GSM fino alla famigerata quinta generazione che prevede anche l’installazione di ben 20mila satelliti che dovranno irraggiare pesantemente ogni centimetro quadrato della superficie terrestre!

Ma, un conto è dirlo altro è dimostrarlo.

Il Metodo Scientifico ha le sue regole e non bastano certe “coincidenze” per costruirvi attorno una Teoria Scientifica.

Ovviamente la questione nasce da lontano. In Francia, sul finire del 19° secolo. In questa epoca vediamo due scienziati francesi, Louis Pasteur e Antoine Béchamp. Il primo sosteneva che la causa delle malattie sia l’azione di virus, batteri e qualunque altro micro-organismo. Il secondo, invece, sosteneva che virus, batteri ed altro, fossero solo il prodotto dell’azione di auto-guarigione del corpo umano.

I micro-organismi non sarebbero la causa delle malattie, esse non sono qualcosa che arrivano dall’esterno o che sono provocate da qualcosa, ma sarebbero un processo biologico che viene messo in atto dal corpo stesso, con l’obiettivo di eliminare le tossine che stanno inquinando pericolosamente l’organismo stesso.

Questi sono i dettami dell’igienismo! Una teoria ormai vecchia di 200 anni che veniva supportata e portata avanti da Béchamp. Essa invita ad avere una dieta vegana, possibilmente crudista, a vedere l’organismo umano come un tutto, a curare le cause delle malattie e non gli effetti, appunto, i microorganismi! Essa rifiuta l’utilizzo di farmaci e adotta come terapia di cura e guarigione il digiuno e la dieta.

Igienisti sono coloro che negano la correlazione tra AIDS e HIV, ad esempio.

Un grave ritardo.

Capiamo bene le motivazioni economiche che hanno portato un Pasteur ad avere la meglio sul rivale Béchamp, ma adesso non è il caso di occuparsi dei massimi sistemi. Adesso non è il tempo di occuparsi di una questione che avrebbe dovuto tenere occupata l’intera comunità scientifica. Ed invece, niente! Dopo 100 anni siamo ancora al punto di partenza.

Personalmente ritengo che l’idea di affidarsi ai farmaci per restare in salute sia da pazzi, e che curare la propria dieta sia importante come è importante evitare di avere carenze vitaminiche o di altra natura. MA, da qui, a negare il concetto stesso di contagio, a negare che virus e batteri siano i diretti responsabili di certe malattie, ce ne passa! Ma, ripeto, non è questo il momento, la biologia ha avuto tanti anni per comprendere la natura di certe malattie ed è la prima responsabile di questa situazione.

Ora non possiamo che usare gli strumenti che abbiamo e non possiamo che adottare quelle pratiche che in passato hanno avuto successo.

Tante domande!

Insomma, esiste o non esiste una relazione tra il nascente 5G e questa pandemia? È vero o non è vero che determinate zone d’Italia siano più colpite di altre perché in esse lo sviluppo del 5G è più avanzato? Il fatto che in queste aree – Bergamo e Brescia – vi sia stata una fitta campagna vaccinale contro la meningite nei mesi precedenti è solo un caso o sarebbe una concausa? Le domande sono tante, ma le risposte mancano.

Il fatto che dei campi elettrici esterni possano in qualche modo interferire con i normali processi fisiologici e biologici del corpo umano non è certo un’idea tanto peregrina, anzi, ma andrebbe dimostrato in maniera precisa e puntuale. Ed in ogni caso non implica di certo lo sviluppo di una pandemia “influenzale” che sia la Spagnola, l’Asiatica o che altro!

Siamo stati noi a scegliere di adottare questa tecnologia mobile, nessuno ce l’ha imposta e siamo stati sempre noi ad ignorare tutti coloro che ci avvertivano della sua pericolosità!

Non posso negare che la tentazione di cadere in questa semplicistica approssimazione sia forte, ma in me viene prima quel buon senso scientifico che non mi permette di ignorare alcune evidenze.

L’evidenza del contagio.

Chi non conosce la storia di Ignác Semmelweis, medico ungherese che ebbe la brillante idea di far lavare le mani ai chirurghi? In questo modo egli salvò la vita di molte partorienti, e cosa ebbe in compenso? Il licenziamento ed un posto in manicomio! Solo nel 1864 Pasteur dimostrerà il contagio batterico, ma egli morirà un anno dopo proprio in seguito ad una setticemia dopo una operazione!

Parliamo del morbillo. Quale sarebbe la causa dell’avvelenamento cellulare che guarda caso produce sempre la stessa escrezione, sempre lo stesso virus? I nostri nonni/genitori che facevano incontrare apposta i loro figli con altri bimbi malati non erano di certo degli illusi. Il contagio c’era. Solo un caso, una coincidenza? Oppure questo “avvelenamento” è contagioso?

Forse la verità è nel mezzo?

La luce del fanatismo!

La Spagnola sarebbe una reazione alle onde radio? Ed il virus sarebbe soltanto l’escrezione di una cellula avvelenata? Fatemi capire… chi non era “adeguato” è morto? E gli altri si sarebbero “adattati” e trasmesso geneticamente questo adattamento ai loro figli? Curioso questo avvelenamento che non produce più effetti anche in presenza della causa dell’avvelenamento e anche quando questa cresce, e aumenta in maniera enorme.

Dal 1900 ad oggi l’elettrificazione dell’aria è cresciuta di un miliardo di miliardi di volte, eppure l’Uomo continua ad esistere! Quando la tecnologia era solo agli inizi avrebbe causato una pandemia da 50 milioni di morti e adesso… dopo 100 anni, il 5G – con le sue frequenze certamente pericolose per il corpo umano – sarebbe la causa di una pandemia che per molti “esperti” è poco più pericolosa di una comune influenza? Con le dovute proporzioni, ora, dovremmo essere in presenza di uno sterminio di massa.

Tutti quelli che ripetono a pappagallo la litania igienista sulla natura biologica dei virus, ovvero: escrezioni di una cellula avvelenata,  NON hanno la minima idea del suo significato! E nulla sanno della disputa tra igienismo e scienza medica. Costoro “credono” nel fatto che il responsabile di questa situazione sia da imputare al “nascente” 5G. Costoro magari hanno usato per 20 anni il loro fido cellulare e non si sono mai posti il minimo problema, MA, adesso, sarebbe stati folgorati sulla via di Damasco ed avrebbero visto la luce!

La luce del fanatismo! Ma con il fanatismo non si produce Scienza, si produce spazzatura.

Non è il giorno!

Ci dicono che stanno approfittando delle strade deserte per abbattere alberi ed installare antenne per il 5G! Probabile, ma questo implica che questo famigerato 5G ancora non c’è, altrimenti per quale motivo metterebbero queste antenne? E se la causa dell’avvelenamento non c’è non può esserci contaminazione e la pandemia non può esserne una conseguenza!

Signori miei! Capisco che stare chiusi in casa per settimane possa rendere poco lucidi ma vi invito alla riflessione! Ci sarà un giorno in cui la Scienza medica riuscirà a comprendere la reale natura dei virus, dei batteri. Riuscirà a sanare la contesa secolare con gli igienisti, riuscirà a darci quelle risposte che ognuno di noi vuole, ma non è questo il giorno!

Aragorn, dinanzi al Nero Cancello

Ora possiamo e dobbiamo potenziare il nostro sistema sanitario. Dobbiamo assumere infermieri, medici, dobbiamo comprare attrezzature, dobbiamo fare SPESA PUBBLICA! Dobbiamo combattere per la nostra Sovranità Monetaria! Dobbiamo fare in modo che a nessuno manchi in futuro la necessaria assistenza sanitaria, dobbiamo fare in modo che si riesca a convivere con questo virus.

Ci sarà quel momento in cui l’Uomo sarà capace di sanare ogni malattia, ma non è questo il giorno! Quest’oggi combattiamo! Per tutto ciò che riteniamo caro su questa bella terra.

Vi invito a studiare, riflettere ed informarvi!

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