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Guida allo Smart Working – parte 2

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Guida allo Smart Working – parte 2

La selezione del mercato

Siamo di fronte ad un nuovo cerchio di vita; come un tempo i grandi possessori di terre (i Conti), scomparvero perché non seppero inserirsi nell’era moderna, oggi tocca alle aziende: sopravviveranno le aziende che sapranno inserirsi nel mercato online.

 

Quello che sta accadendo in questi giorni, è un insegnamento…

Vettori intasati e consegne allungate, prezzi dei prodotti di prima necessità venduti online, spesso addirittura più elevati rispetto ai negozi.

Tutto questo sostiene la mia teoria… i negozi locali hanno comunque dei vantaggi, rispetto a quelli online:
1) esposizione: i prodotti si vedono e si toccano;
2) garanzia: in caso di problemi, la garanzia è vicino a casa;
3) pronta consegna: vai in negozio e li prendi;
4) simpatia e professionalità dei gestori e personale, continuano a fare la differenza.

 

Guida allo smart working – parte 2

Ma quali negozi ci circondano?

…penso che oggi, siano pochi a conoscere quali negozi si trovano nella propria città. Oggi le attività commerciali devono superare una grandissima lacuna: far sapere che ci sono, e cosa propongono.

Ormai la vendita modello attuata dalle multinazionali, normalmente site nei centri commerciali, avviene in questo modo:
1) sito per esporre e proporre i prodotti (oggi la maggior parte delle persone, decide gli acquisti direttamente online);
2) possibilità di acquisto online;
3) chat o reperibilità telefonica per ulteriori informazioni (oggi le persone si muovono di casa, solo se sono certe di trovare i prodotti, …altrimenti fanno prima ad acquistare online).

Se i portali ormai riescono a consegnare entro le 12 ore, anche i negozi possono organizzarsi con la consegna a domicilio, e soprattutto puntare sulla pronta consegna.

 

La pronta consegna

Guida allo smart working – parte 2

Fortunatamente il fattore personale “se lo vado a prendere ce l’ho subito“, prevale ancora sulla pazienza del dover aspettare.

Lo dimostra chiaramente il fatto che spesso i cibernauti, preferiscono pagare un po di più, pur di avere le consegne in 12ore. Infatti, la politica di abbattere i tempi di consegna, sta già diventando una concorrenza rispetto il risparmio e l’attesa di 2 o 3 giorni.

Questo fattore sta dando nuovo ossigeno e speranze alle attività locali; ma devono organizzarsi ed essere presenti online.

 

La G Suite di google

La  G Suite  di google, offre tantissimi strumenti, soprattutto per sostenere lo Smart Working. Al suo interno troviamo infatti tutto il necessario per:
webinar (sale riunione),
– spazio di archiviazione cloud (backup dati, ma anche condivisione dei dati)
– applicazioni multitasking compatibili con Microsoft Office
– tutta una serie di App, come photo, drive, calendar, chat, duo, ecc.

Si c’è proprio tutto …e di più. Diciamo che qualsiasi attività commerciale media o piccola, con un abbonamento G Suite si può perfettamente integrare in modo veramente economico al mondo dello Smart Workihg.

Ma vediamo come tutti questi strumenti, possono essere applicati anche per la gestione dei clienti e la vendita online.

 

Il pacchetto g suite scelto dal progetto cloudsystemgroup.com

Come avevo accennato nello scorso articolo, chi sceglie di unirsi al progetto cloudsystemgroup.com, attraverso il brand beezzup, con un 20€/mese, oltre al servizio G Suite di google, ottiene l’assistenza all’integrazione a altri servizi molto interessanti..

Uno di questi, è l’integrazione delle aziende ai portali open source blogtg24lacomunicazione.org e ilmondocheiosono.org, attraverso la G Suite di google (brand beezzup).

Vantaggi

Grazie alla G Suite, le aziende vantano di importanti supporti nella pubblicazione degli annunci.  Possono scattare foto, scrivere appunti o note dal proprio cellulare, e qualche istante dopo ritrovarle online, pronte per essere utilizzate nei portali  blogtg24lacomunicazione.org e ilmondocheiosono.org.

Se le aziende incaricano i blogger per la pubblicazione degli articoli sul blog, o i tecnici per la pubblicazione degli annunci economici nel portale ilmondocheiosono.org,  grazie alla G Suite possono interagire con loro in modo automatizzato, e in tempo reale.

In tempo reale trasferiscono i materiali, in tempo reale possono chattare o verificare le bozze, in tempo reale possono interagire nel file e pubblicare.

 

Guida allo smart working – parte 2

Il tutto, riconoscendo una donazione

I portali blogtg24lacomunicazione.org e ilmondocheiosono.org, amano operare con 5 semplici regole: etica, buona comunicazione, altruismo, riservatezza, buon senso.
Ogni azienda può all’occorrenza essere aiutata dai volontari che operano nei due portali, che non chiedono corrispettivi, ma riteniamo sia corretto riconoscere loro almeno una donazione; …oppure possono decidere di essere seguiti da dei professionisti, che potranno optare a tariffe fisse. Rimane sottointeso che un’azienda che opera con etica, …viene anche seguita meglio.

Infine desidero ricordare che per regola dei progetti, ogni persona, azienda o professionista, potrà guadagnare attraverso le commesse provenienti dai due portali blogtg24lacomunicazione.org e ilmondocheiosono.org, un massimo di 60.000€/anno lordo (facendo riferimento al regime forfettario italiano).

Poche regole, necessarie per mantenere i capitali divisi tra tantissime persone e professionisti, …e cercare di mantenere il mercato equilibrato.

 

Nel prossimo numero:

Le webinar utilizzate per presentare servizi e prodotti; i canali streaming per comunicare con migliaia di persone a costo 0. Il portale ilovemycity.town come punto di ritrovo per tutte le aziende, canali tv streaming, novità.
Il blog blogtg24lacomunicazione.org per la buona comunicazione, …anche delle aziende. Il ilmondocheiosono.org una grande community che unisce aziende e persone.

 

Informazioni

Si possono ottenere maggiori informazioni attraverso il canale Telegram di assistenza t.me/ilmondocheiosono, oppure (le aziende) attraverso il form del portale cloudsystemgroup.com

 

L’artiocolo Guida allo Smart Working – parte prima

Altri articoli di Stefano Cargnelutti: clicca QUI

Una risposta

  1. 29/03/2020

    […] Guida allo Smart Working – parte seconda […]

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