Sport in tempi di restrizioni

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Le restrizioni degli ultimi tempi poco si accordano con quello che viene trasmesso da sempre ai nostri giovani dagli allenatori. Anche a scuola se ne parla di sport, anche nella materia, da poco di nuovo presente di educazione civica.

 

L’importanza dello sport e dell’attività fisica

-Il termine sport nella Costituzione italiana, non trova una collocazione. Tale mancanza potrebbe essere da ricondurre alla volontà di evitare la strumentalizzazione della pratica sportiva esercitata dallo Stato in epoca fascista.

La Costituzione riconosce pienamente che la cultura e le pratiche sportive costituiscono strumento di promozione umana e sociale.

L’art. 32, 1°comma della Cost., tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Ciò trova la sua espressione in campo sportivo.

LO SPORT ALL’EPOCA DEL FASCIMO

L’educazione e l’allenamento ebbero un ruolo fondamentale nel regime fascista. Lo sport divenne rappresentazione della potenza e dell’identità nazionale. Gli italiani, imitando i vincitori delle Olimpiadi, accumulavano energie praticando gli esercizi fisici, così da possedere resistenza e potenza da utilizzare sia in tempo di guerra sia in tempo di pace.

 

Lo sport come fenomeno

Lo sport come organizzazione trovano un collegamento con gli art.2 e 18 della costituzione, anche se non viene citato.

Il fenomeno sportivo si può anche considerare come la pratica sportiva e quindi come un diritto inviolabile dell’uomo (art.2).

L’associazionismo sportivo è  una pluralità di soggetti  che si associano in maniera libera e volontaria per svolgere una pratica sportiva (art.18).

 

Effetti positivi dell’attività sportiva

Il mantenimento e miglioramento dello stato di salute, la necessità di distrazione dalla vita frenetica quotidiana, la volontà di mantenersi in linea, lo spirito di competizione, la voglia di svago, la passione il divertimento sono solo alcune delle motivazioni che spingono l’uomo verso lo sport.

Lo sport è soprattutto un modello di valori.

I valori sono convinzioni che determinano le nostre azioni, ma che incidono anche sulle nostre amicizie e relazioni.

I valori vengono trasmessi sia dal contesto che ci circonda (famiglia, scuola, lavoro), dai rapporti che instauriamo (le amicizie) e dalla pratica sportiva.

Lo sport concepito in maniera sana ha la capacità di insegnarci e farci apprendere condotte utili per la crescita personale.

 

I principali valori educativi che derivano dalla pratica sportiva riguardano: Rispetto Collaborazione Risultato Integrazione e Appartenenza

Competizione Emozione Disciplina e Costanza Impegno e Sacrificio Motivazione Autostima Etica

Tutti questi valori sono fondamentali per crescere bene. Oggi vorrei parlare di etica, poiché ritengo che se questa è presente, tutti i valori sono salvi.

ETICA
  • L’etica dello sport è un concetto che si fonda su comportamenti di correttezza e rispetto anche se non stabilite da regole scritte.
  • Un atleta dev’essere leale, considerando l’avversario non come il nemico, ma come un atleta che si sta sforzando di conseguire un risultato.
  • Fair play significa rispettare le regole e l’avversario, accettare e riconoscere i propri limiti, sapere che i risultati sportivi ottenuti sono connessi all’impegno impiegato, promuove valori tanto importanti nella vita quanto nello sport.

 

La Carta del Fair Play”, un documento pubblicato nel 1975 dal Comitato Internazionale Fair Play

1) Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dalla importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa;

2) Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;

3) Rispettare i miei avversari come me stesso;

4) Accettare le decisioni degli arbitri o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all’errore, ma fanno tutto il possibile per non commetterlo;

5) Evitare le cattiverie e le aggressioni nei miei atti, e mie parole o miei scritti;

6) Non usare artifici o inganni per ottenere il successo;

7) Rimanere degno della vittoria, così come della sconfitta;

8) Aiutare ognuno, con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;

9) Soccorrere ogni sportivo ferito o la cui vita sia in pericolo;

10) Essere un vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.

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Monica Brunettini

Mamma, impiegata, blogger del Mondo Migliore

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