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NELLA VECCHIA E NUOVA ERA: Giufà, o G’ha, o Giuchà, o Jochà

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NELLA VECCHIA E NUOVA ERA:
Giufà, o G’ha, o Giuchà, o Jochà

Certo che essere eroe GIUFA’ ed antieroe, in una pagina di Storia legata ad un Progetto Universale Planetario, la dice lunga!

 

Carissimi, ieri, 23 luglio 2020, come per magia, ho preso atto che era in scena l’opera pirandelliana: Il giuoco delle parti

5 figure: un capocomico, un impegnato a destreggiarsi nella composizione della locandina e nella scelta delle parole; … e tre figure femminili egocentriche tra gli altri interpreti.

Figure sconosciute a chi lavora seriamente e con competenza nel Progetto Umanitario Planetario, ma che analizzate una alla volta, hanno mostrato segni di irritazione e “zero” etica.
Come nell’opera teatrale di Pirandello, poi, i 5 rifiutando di portare a termine il proprio dramma, optano di vagare tra le varie chats, in cerca di qualcuno disposto a mettere in scena la loro storia.

 

E allora, eccomi, pronta a raccontare il “vuoto interiore e i tormenti” che la vita si è beata e si bea di offrire alle 5 figure bandiera, dette anche: canne al vento!

Chi nulla ha da fare; chi non sa come passare il tempo; chi ha problemi seri e pochi veri Amici, dedica il proprio tempo al Male. Male a se stesso, alla comunità in cui vive, al proprio Prossimo.

Pirandello, ne “Le Lettere” scrive:
“… io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza poter sapere né come né perché né da chi la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà [una per ciascuno e non mai la stessa per tutti] la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria”.

 

NELLA VECCHIA E NUOVA ERA: Giufà, o G’ha, o Giuchà, o Jochà

Ecco, il MCD e il mcm delle 5 figure: Necessità Di Inganno, e realtà vana e illusoria

Infatti, ieri, le 5 figure hanno disperatamente tentato la scalata; hanno tentato di trasformare il proprio dramma in argomento. Nel processo di straniamento, le 5 figure sono rimaste confuse e impreparate, difronte all’attività critica dello spettatore, che irrompe sulla scena, … e “rompe, distrugge, disintegra”.

E’ proprio Pirandello che offre a tutti Noi il valore di quelle 5 figure; esse “si immergono nella molteplicità del reale, corrompendosi, facendosi immagine di sé stesse e perdendo quella verità ideale e superiore propria della dimensione iperuranica della mente autoriale”.

In “Sei personaggi in cerca d’autore”, Pirandello mette in evidenza la loro tragedia, che sta nella propria necessità di esistere!
“Il dramma è la ragion d’essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere. Io, di quei sei, ho accolto dunque l’essere, rifiutando la ragion d’essere”.

 

E, così, ieri, come ier l’altro o il domani, in certe figure, la finzione si sovrappone alla realtà e viceversa

Ognuna delle 5 figure, infatti, spogliatasi della bontà interiore, abbracciata la cattiveria umana e l’incapacità di distinguere tra Bene e Male, incapace di distinguere le due dimensioni, è trascinata sul palcoscenico [chats o pagine facebook] per raccontare il proprio dramma: quello dell’Essere Umano moderno, calato nella società dell’apparire e non dell’essere.

Dal 1925 ad oggi, poco è cambiato; sì, troppe poche Persone restano tali e raccontano le bellezze della vita. Altri individui, restano intrappolati nel limbo dell’incapacità di comunicare, e di farsi amare come Personaggio. Infatti, le 5 figure intrappolate e prive di anima, pur dandosi molto da fare “in senso negativo”, hanno alimentato l’incapacità di affrontare il mondo fattuale. Esse non sono riuscite, né riusciranno mai, a raggiungere quel potere tipico dell’Essere Umano libero, e ricco di creatività propria.
Ognuna delle 5 figure, poichè guarda il mondo attraverso i propri sensi e non con l’anima, non riuscirà a percepire e a distinguere il reale, lo spirito e l’UNO; non riuscirà a purificare le proprie sfere, né ad accogliere le Anime Spiritualizzate Meritevoli.

 

Le 5 figure, “sconosciute” e vuote interiormente, avrebbero potuto scegliere di rimanere tali; invece, sorrette dal fiato comune, hanno amaramente interpretato la “figurella” o “figuraccia”.
A loro, ci vorrà del tempo per veder le cose capovolte; perché, solo chi cerca la VERITA’ , può vedere chiaramente i mali della Terra, degli individui persi, e il come le cose possono, seriamente, cambiare quando si ha in dono la spiritualità dell’Universo.

H.M. Vittoria MC EU NUK23

 

Tutti gli articoli della rubrica Metanoia: clicca QUI

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