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Colli Euganei..la dimora del Petrarca

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Colli Euganei..la dimora del Petrarca

Nel 2017 Arquà Petrarca, piccolo paesino dei Colli Euganei, si classifica al secondo posto tra i borghi più belli d’Italia.

 

Colli Euganei..la dimora del Petrarca

Di origini antiche,

addirittura risalenti all’età del bronzo, diviene vero e proprio villaggio nel Medioevo, quando Rodolfo Normanno vi costruisce un castello e la popolazione inizia ad insediarsi in due nuclei distinti, ancora oggi esistenti, borgo di sotto e borgo di sopra.

 

 

Nel 1364 Francesco Petrarca

scopre Arquà Petrarca grazie ad un soggiorno nella zona termale di Abano terme e dopo cinque anni decide di stabilirsi in questa terra fino al giorno della sua morte.

Ristruttura una piccola dimora attorniata da boschi di castagni, faggi, viti, ulivi e mandorli che tanto gli ricordano la sua terra natale: la Toscana.

La casa, circondata da un muro di pietra che prende vita tra le tonalità del rosa e del giallo ocra, si presenta come un vero gioiello incastonato tra le colline circostanti, coltivate a terrazzo, che donano al paesaggio la visione di un susseguirsi di viali ordinati, che, colpiti dai raggi solari giocano tra le ombre dei filari di viti come quelle del Moscato, della Garganega e del Marzemino.

All’interno, l’abitazione è suddivisa in due piani: il piano inferiore dedicato  al poeta e ai suoi familiari, quello superiore dedicato alla servitù e ai lavori domestici.

Passeggiando tra le viuzze,

i nostri occhi non si possono non accorgere di come tutti gli edifici, anche i più recenti, conservino lo stile del borgo; presente è l’uso di murature in pietra e assi di legno che donano una sensazione di calore e di intimità quasi irreale, essendo meta di molti visitatori che approdano nella zona per scoprire piccoli luoghi che racchiudono dei valori dal sapore antico.

Colli Euganei..la dimora del Petrarca

Il borgo ospita anche le spoglie del poeta,

conservate all’interno di un’arca di marmo rosa di Verona, che si colloca al centro del sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta.

Scendendo verso valle, proprio sotto il sagrato, appare la fontana “del Petrarca”, perché a lui ne è stata attribuita la costruzione.

Visitando Arquà Petrarca si può comprendere come il poeta toscano abbia desiderato soggiornarvi per trascorrere gli ultimi anni della sua vita.

Il ritmo lento e l’atmosfera pacifica regalano momenti di riflessione e luoghi di silenzio ove contemplare la natura e rispettarne i suoi precetti. “Obbedire a natura in tutto è il meglio.” Francesco Petrarca

 

 

 

 

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