Lettera aperta a uno Stato assente

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di Cristina Berti

In Italia va tutto bene? Non direi proprio. Chi non vede è perché gira la testa dall’altra parte.

Così eccomi qui a dirti che:

  • siamo nel 2020 e gli “Omicidi di Stato” continuano
  • chiudono i negozi a una velocità impressionante
  • chiudono le fabbriche
  •  chiude il futuro dei nostri figli e aumenta la disoccupazione

L’Italia è davvero allo sbando?

Nessun governante che ascolta il nostro grido di aiuto, pochi cittadini che si preoccupano di chi sta male, poche associazioni che si uniscono per affrontare il silenzio che ci circonda.

I nostri nonni hanno dato la vita, il sangue, per garantirci un futuro, hanno lottato con ogni mezzo per farsi ascoltare e noi ci siamo fatti uccidere – senza difenderci e combattere – per un diritto che un giorno dovrebbe essere quello dei nostri figli.

Chi lavora ha stipendi da fame e spesso non arrivi alla fine mese perché prima devi fare il tuo dovere che aumenta vertiginosamente.

A volte mi chiedo chi ci governa ha una coscienza?

Si rende conto di come sta davvero la gente normale?

Si rende conto che la nostra Madre Terra grazie all’inquinamento sta morendo, e ci fa morire?

Si rende conto che le parole non servono più a nulla?

Non riesco a capire come si fa a essere indifferenti a tutto questo.

Abbiamo un reddito di cittadinanza e dobbiamo pure dire Grazie di avercerlo, senza renderci conto che siamo schiavi di un nostro diritto. Quei soldi sono un diritto visto che un lavoro non esiste più, ma spesso ti fanno sentire un ladro o che vivi sulle spalle della gente che lavora, ma nessuno che dica da oggi faccio 4 ore e tu fai le altre mie 4.

Siamo arrivati al punto che è più facile morire che vivere e tutto perché non siamo ascoltati perché continuate a fare quello che fa star meglio voi.

Ma sono una romantica e ho ancora un sogno quello che lo stato un giorno ci possa ascoltare, magari con persone nuove a quel timone che oggi guida veramente molto male. E’ una nave difficile da guidare perché spesso il potere prende il sopravvento ma l’importante sarebbe rimettere equilibrio.

Ho pensato a invitare Proprio lei Presidente Mattarella e lei Premier Conte a farsi un viaggio nelle case normali dove viviamo con il terrore del postino, dove ci si siede a tavola mangiando quello che costa meno, un giorno in nostra compagnia al freddo dove i gradi fuori sono più di quelli in casa. Dove ogni minimo danno alla nostra abitazione possa diventare una dura battaglia per risolvere la situazione. Chissà come vi muovereste voi su questo terreno visto che vivete in un palazzo dove lo spreco regna sovrano.

E ti dico una cosa: se fosse stata decisa la mia morte a tavolino io di certo non ti do questa soddisfazione perché la vita è un dono e lotterò per il mio diritto fino all’ultimo mio respiro. E invito chi è in difficoltà di non pensare alla morte, ma a riprendersi quello che è suo di “DIRITTO”.

Ci sono pensioni d’oro – le vostre – per avere messo in ginocchio il paese e persone povere che hanno dato una vita per non arrivare a vivere serenamente, e con un paese che poteva essere migliore.

Avrei ancora molto da dirti – e da dirvi – ma mi fermo e apro la finestra di casa, ci disegno un sole e dico sono certa che domani sarà un giorno migliore!

 

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Una risposta

  1. Paolo ha detto:

    Condividete!!!

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