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Vivere Il Cambiamento…

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Vivere il cambiamento…come può essere vissuto in modo autentico?

L’Autenticità del Cambiamento…

Il cambiamento è un passaggio da una dimensione ad un’altra…

In questa riflessione mi ritrovo a cercare di approfondire cosa significa cambiare, che può essere in modo positivo o negativo…e tutto questo dipende da noi.

Un cambiamento è un passaggio da una dimensione ad un’altra, dimensione intesa come consapevolezza innanzitutto.

Vi capita mai di sentirvi come una foglia al vento? In balìa delle onde? Sulle montagne russe?

A me capita spesso, e proprio in certi momenti mi faccio molte domande:

Perché mi sento così? Dove sto andando? Cosa mi aspetta “dietro l’angolo”? Che cosa vuole la vita da me? Dov’è la pace? Possibile che le sorprese non finiscono mai?
E così via….

Ascolta il messaggio che ti viene dato…

Ascolta il messaggio e, soprattutto, osserva..

Ok… allora mi chiedo soprattutto quale messaggio racchiude questo momento, che può durare brevemente come molto a lungo, e a quale scopo lo vivo, o rivivo, senza poterlo evitare.

Anche perché l’unico modo per evitare il cambiamento è rinunciare alla vita.

Un grande tumulto interiore…

Accade un grande tumulto interiore, come se fino ad oggi non avessi capito nulla della vita, non avessi colto alcun insegnamento, e mi sentissi spogliata di tutto, alla scoperta di me stessa.

Interessante come ogni volta che penso di aver raggiunto un traguardo, mi si presenta la sorpresa che quello che ho raggiunto è solo un piccolo accenno di ciò che è il vero traguardo….e alla fine scopro che non c’è nessun traguardo da raggiungere, solo uno: imparare ad osservare, ad osservarmi.

Impariamo ad osservarci…

Creare un finto equilibrio non ci porta al cambiamento…

Cosa accade quando impariamo ad osservarci?
Prima di tutto ci si rende conto che spesso il lavoro che cerchiamo di fare in noi stessi prende la forma dell’illusione, e questo perché quando veniamo colti da certi meccanismi che scombinano in qualche modo il nostro “finto” equilibrio, ci rendiamo conto che tutto il lavoro che è stato fatto, il più delle volte lo abbiamo fatto mettendoci lo sforzo personale, in qualche modo ci siamo costretti a cambiare….e ovviamente il cambiamento vero e proprio non è avvenuto.

Costringersi è letale, osservarsi è liberatorio…

Costringersi in qualcosa è letale: il più delle volte si ottiene l’effetto contrario.
Osservarsi è liberatorio, e porta a cambiare senza dover usare la forza, perché il cambiamento avviene per la strada della consapevolezza.

Se impariamo veramente ad osservare, soprattutto quando accadono situazioni di sconvolgimento del nostro finto equilibrio, accade il miracolo: ci distacchiamo da noi stessi, ci osserviamo obiettivamente e riusciamo a cogliere il messaggio reale di quella situazione, di quel momento, arricchendoci consapevolmente e liberandoci dal meccanismo di dolore e sconvolgimento che ha creato quella situazione.

E’ facile parlare…

Non si scappa, non ci si nasconde…

So che è facile parlare, ma credetemi questo è l’unico modo per poter veramente vivere il cambiamento e portarci ad essere liberi.

Possiamo pensarlo quante volte vogliamo, crearci delle immagini che ci alleggeriscono certi momenti, scappare o cercare di scappare da certe situazioni credendo così di potercene liberare……ma non funziona, e prima o poi tutto ritorna a farti rivedere quello che non volevi vedere.

Quindi…. non si scappa, non si usa la forza, ma ci si ferma ad osservare, osservare le nostre reazioni, i nostri pensieri, le nostre stesse emozioni, il nostro dolore, la nostra ferita, la nostra gioia, il nostro bisogno….ecc…

Quando si riesce a farlo, si entra nella consapevolezza del momento presente, e questo momento ti libera da tutto il meccanismo emotivo e mentale…

Riconosci la tua essenza, riconosci il tuo essere libero.

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Diana

Ciao, sono Diana e ti dò il benvenuto come visitatore in questa pagina dove posso scambiare insieme a te idee ed esperienze che sono in continua evoluzione, in continua crescita. Questo è il mio sostanziale desiderio: condividere il proprio intuire, il proprio sentire al di là di un semplice libro, ma attraverso lo studio delle esperienze di vita e degli strumenti che sono a portata di mano di ognuno di noi, come la natura, il cielo, gli occhi di una persona, il sentire del cuore e così via.....Io li chiamo strumenti viventi. Ecco, questo è il mio sentire, questo è il mio vivere. Se ti può interessare visita questo sito: sei il/la benvenuto/a!

2 Risposte

  1. Marina ha detto:

    grazie

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