UN UOMO NUOVO PER UN MONDO NUOVO

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L’inizio di un nuovo anno, o il giorno del nostro compleanno è l’occasione per noi, di fare bilanci, tirare somme, valutare risultati che generano soddisfazione in qualcuno, ma più spesso rimpianti delusioni e sensi di colpa. Abbiamo tante aspettative e desideri nei confronti della vita, che non rimanere delusi è quasi impossibile. In alcuni frangenti, ci rendiamo conto che non abbiamo avuto il successo sperato in quel determinato ambito, che non abbiamo i soldi che speravamo di avere, che non abbiamo al nostro fianco la persona che avremmo voluto, insomma non siamo felici!

 

L’insoddisfazione é padrona del nostro quotidiano e il non senso della nostra vita ci appare sullo sfondo. Ci prende la paura di non riuscire a realizzare sogni e desideri, considerando la brevità della nostra vita e la velocità con cui il tempo avanza. In questi momenti alcuni si interrogano sul senso della propria vita, ma i più ignorano la sofferenza emotiva che la vita ci procura, o meglio, la rimuovono immergendosi nuovamente nella routine quotidiana.

 

Ma riflettiamo su cosa ci impedisce di essere felici! É la mancanza di successo, di riconoscimenti? La mancanza di affetto, di amore da parte degli altri? Pensiamo che una persona che ci “ama”, un buon lavoro, una bella casa ci renderanno felici e di conseguenza non raggiungere questi obiettivi ci toglie l’entusiasmo e ci fa essere tristi! Qualora però riusciamo a raggiungere questi standards, sebbene sentiamo un certo appagamento, percepiamo comunque un senso di insoddisfazione nel profondo.

In quel luogo profondo dentro di noi, infatti si generano a volte, sensazioni ed emozioni che non sempre riconosciamo! Siamo creature dotate di un corpo, una mente, ma non solo! Rivolgendoci al nostro interno, cercando un nuovo modo di percepire, ci rendiamo conto che c’è in noi una parte che va aldilà della materialità. Una parte che ci permette di osservare tutto il resto. E se è vero che, l’osservatore non è l’osservato, scopriamo che in noi c’è una parte capace di mettersi in osservazione, in ascolto. È la nostra vera essenza!!! Se riusciamo a calmare la mente, il turbinio di pensieri, potremmo percepire nuove esigenze!

Sentire il nostro valore e attivare tutte le azioni che tale valore ci permette di compiere! Fare e non aspettare! Dare e non voler ricevere! Desiderio di modificare pian piano l’approccio alla vita, senza però condannare ciò che é stato, consapevoli che tutto é servito a portarci una nuova consapevolezza!

Se osserviamo la natura ci accorgiamo che essa ha molto da insegnarci, ci indica la strada da percorrere! Il bruco, ad esempio, non sa che diventerà una farfalla, e si comporta da bruco, triturando e mangiando le foglie, pensando che tutto ciò che lo circonda é per lui. Il bruco vive ed agisce ad un livello molto basso di consapevolezza perché non sa che dentro di lui c’è una farfalla! Ma un giorno il bruco dovrà rinunciare a questo comportamento, smettere di mangiare e morire al mondo chiudendosi in un bozzolo! Solo così potrà diventare ciò che é!

 

Dice Gesù: ” Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta…”. Cerchiamo allora oltre le cose materiali, le cose del cuore, dell’anima. Cerchiamo i nostri talenti e mettiamoli a servizio del mondo! Tutto il resto ci verrà comunque dato!

 

 

La ricerca del senso della vita ha contraddistinto l’uomo da sempre. Abbiamo un sesto senso “l’intuito” che ci suggerisce di non fermarci alla superficie delle cose, ma di scavare in profondità. Scopriremo in ognuno di noi un uomo nuovo capace di creare un mondo nuovo, un Mondo Migliore!

Luciana Panone

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