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Proposta a km 0-0

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Quando usciremo da questa pandemia una cosa è certa: nulla sarà più come prima. Gli aiuti economici che verranno offerti al nostro Paese richiederanno poi ulteriori sacrifici per essere ripagati, con gli interessi. Pertanto la mia proposta a km 0-0 consiste in una nuova organizzazione nel settore alimentare. Per la produzione agricola, in modo particolare, auspico un ritorno ad una formula antica che, se riveduta e corretta, potrà essere una risorsa fondamentale: la “mezzadria”.

L’Italia ha una conformazione del territorio agricolo unica al mondo: sono numerosi i piccoli appezzamenti di terreno coltivato, gli orti. Tuttavia, l’invecchiamento della popolazione fa sì che molti orti siano ormai abbandonati, a favore del sovraffollamento delle città.

Nelle campagne si potrebbe promuovere un recupero di questi beni preziosissimi incentivandone la cura da parte di piccole associazioni: giovani e persone volenterose, rimaste senza lavoro, potrebbero coltivare gli orti abbandonati, dare una parte del raccolto  al proprietario, secondo accordi stipulati in modo chiaro,  e immettere il resto sui mercatini locali.

Questa proposta a km 0-0 garantirebbe una maggiore freschezza dei prodotti, l’abbattimento dell’inquinamento dovuto al trasporto su ruote, una forte riduzione degli imballaggi e il rispetto della stagionalità dei prodotti, quindi anche un guadagno in termini di salute.

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Consentirebbe inoltre un impiego di lavoratori in un settore che avrà sicuramente bisogno di grande ripresa, in un rapporto di mutuo scambio che non implichi sfruttamento e paghe da schiavismo.

Siamo chiamati a costruire una nuova società, basata su etica e Coscienza, in cui ci sia la consapevolezza della necessità assoluta di rispettare l’ambiente, la Natura e i suoi ritmi, nonché la nostra identità culturale, piena di tesori preziosissimi.

Giuseppe Schippa

 

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